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14.04.2026
Vignetta austriaca: addio a quella adesiva, dal 2027 solo digitale Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia spiega tutte le novità
Il 2026 sarà l’ultimo anno in cui sarà possibile acquistare la vignetta adesiva austriaca: sono gli ultimi mesi in cui si dovrà prestare attenzione alle modalità di applicazione al parabrezza. E la connessa difficoltà non indifferente di toglierla dal parabrezza. Tale novità consente al Centro europeo Consumatori (CEC) Italia di fare chiarezza sulle problematiche riscontrate più di frequente relativamente alla vignetta austriaca.
La prima, fondamentale, riguarda proprio la vignetta adesiva: per il 2026 ha un colore rosso fuoco e sarà l’ultimo anno in cui potrà essere acquistata. Difatti da gennaio 2027 sarà valida e sarà possibile acquistare solamente la vignetta digitale. Fin da ora, però, è indispensabile fare attenzione: chi è interessato deve acquistare la vignetta digitale solo sul sito ufficiale di Asfinag al seguente link: https://shop.asfinag.at/it/prodotti-di-pedaggio/. Non mancano infatti le segnalazioni arrivate al CEC Italia di siti online non autentici che propongono in vendita vignette che poi risultano non valide, che hanno già iniziato a proliferare nel 2025! Il rischio è quello di ritrovarsi a pagare una sanzione, oltre ad aver acquistato un prodotto non valido, ovvero la proverbiale beffa oltre al danno.
La seconda novità è quella che riguarda l’aumento dei prezzi. Ad aumentare infatti non è stato solo il prezzo della vignetta e degli ulteriori percorsi a pedaggio, ma anche quello delle diffide di pagamento inviate da Asfinag, qualora la vignetta non sia stata applicata correttamente al parabrezza: difatti si è passati da 120,00 a 200,00 €. Attenzione quindi, perché appoggiare semplicemente la vignetta sul cruscotto della vettura, senza applicarla correttamente, è un errore comune che, purtroppo, costa veramente caro!
Il simbolo della vignetta è caratterizzato da un trapezio rosso su uno sfondo bianco. La vignetta deve essere acquistata (e correttamente applicata, se adesiva) prima di entrare nel territorio austriaco: qualsiasi acquisto tardivo non ha alcun effetto sanante o retroattivo perché non sono previste dalla normativa austriaca forme di ravvedimento operoso o periodi di grazia entro cui potersi mettere in regola.
Dalle segnalazioni pervenute, il CEC Italia ha notato molta confusione tra i guidatori sul come affrontare correttamente i valichi autostradali e pertanto è bene fare chiarezza sul punto:
Attraversamento della Svizzera per recarsi in Germania: naturalmente i guidatori residenti nel nordovest dell’Italia per ovvi motivi geografici prediligono attraversare la Svizzera. Il tratto più a nord dell’A14 (= da Hohenems a Hörbranz) è gratuito: tuttavia per un breve tratto (= Hohenems-Götzis), si deve essere muniti di vignetta, la quale deve essere acquistata online ancora in territorio svizzero;
valico autostradale del Brennero: la peculiarità di tale valico è la previsione di un “percorso a pedaggio” (= supplemento del pedaggio) per l’A13: tale pagamento non è da confondere con la vignetta, perché si tratta di un pedaggio extra. Le possibilità di pagare tale pedaggio sono essenzialmente due: fermarsi al casello oppure procedere con l’acquisto online, sempre prima di attraversare il casello in questione. Attenzione inoltre: chi ha acquistato la vignetta online dunque non ha diritto a passare senza fermarsi nei caselli senza sbarra riservati agli abbonati o a chi ha acquistato separatamente anche il pedaggio extra online (non basta quindi, si ripete, la vignetta digitale). A partire dall’uscita Innsbruck Sud è necessario essere già muniti di vignetta valida (quindi se adesiva già incollata correttamente);
valico autostradale del Tarvisio: qui si deve essere muniti di vignetta fin da subito e deve essere acquistata quando ancora ci si trova in territorio italiano.
Inoltre all’interno del territorio austriaco vi sono degli ulteriori tratti autostradali che richiedono un pagamento ulteriore alla vignetta, come per esempio il Bosruck ed il Gleinalm Tunnel: in tal caso è consigliabile scaricare l’App Flexi, in cui é sufficiente registrare il numero di targa e la carta di credito. In tal modo tali pedaggi extra vengono addebitati automaticamente. Rimane fermo l’obbligo di vignetta per la rimanente rete autostradale autostradale.
Si è anche notata molta confusione con il telepass europeo: certamente per i guidatori residenti in Italia è possibile attivare il Telepass europeo e richiedere l’attivazione per i paesi interessati, fra cui anche l’Austria. Tuttavia, dal telepass europeo sono esclusi tutti i percorsi a pedaggio extra ed anche altri tratti autostradali austriaci. Di seguito il link a cui poter verificare le tratte autostradali austriache che sono coperte dal servizio telepass europeo
https://www.telepass.com/it/privati/servizi/vignetta-autostrada
Se si vuole usufruire dei servizi telepass europeo si suggerisce di prestare moltissima attenzione ai tratti autostradali interessati dal proprio viaggio, in particolare se ci si immette, anche solo per brevi tratti, a causa di deviazioni, in tratti autostradali non coperti dal telepass europeo.
L’errore o la mancanza di vignetta ha delle conseguenze molto costose, perché nell’arco di un mese possono essere sollevate fino a tre richieste di pagamento di pedaggio sostitutivo per un importo totale che può arrivare fino a 600,00 €. E se si è particolarmente sfortunati (in caso di mancato pagamento della prima richiesta di pedaggio sostitutivo da parte di Asfinag) possono essere sollevate, sempre nell’arco di un mese, fino a tre corrispondenti contravvenzioni stradali relative al pedaggio per un importo massimo di 900,00 €.
Il CEC Italia mette inoltre a disposizione una pagina informativa aggiornata: maggiori informazioni e approfondimenti sono dunque disponibili al link seguente: https://www.euroconsumatori.org/it/contravvenzioni_stradali_e_pedaggi_pedaggio_vignetta_austria_2026
Il Centro Europeo Consumatori Italia rimane a disposizione per ulteriori informazioni. (Tel. 0471/980939, E-Mail: info@euroconsumatori.org).
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